lunedì 25 settembre 2017

RITORNO ALLA SEMPLICITA'

Questo mese il planning del blog è andato a finire nel cestino. Avevo preparato dei post diversi, ma poi la mia voglia di condividere altri contenuti è stata più forte. Così oggi sono qui a parlare di semplicità, ma è meglio partire dall'inizio.
Quando ho cominciato a cucire ho intrapreso un percorso di studio e di pratica. Probabilmente in molti non sanno che cosa c'è dietro ad ogni creazione, ad ogni foto, ad ogni contenuto pubblicato. Spesso ho sentito dire da altre donne in proprio che è la passione a trascinare tutto quanto ed è vero! 
Quando nasce un nuovo modello ne studio i materiali, la forma, il prototipo, ci penso per giorni e non solo nei momenti di lavoro vero, ma anche quando sono a tavola oppure a fare un bagno. Le ore non si possono contare ed è proprio lei, la passione, che mi fa andare avanti con il sorriso.
In questi anni ho sperimentato tanti materiali ed altrettanti modelli, alcuni poi finiti in produzione, altri no. Ho cercato sempre di migliorarmi, di imparare tecniche nuove, di rendere più complessi e curati i miei prodotti. Poi però mi sono fermata a riflettere, per giorni, forse settimane. 
Ho capito che sono ad un'altra svolta, ad un'altra crescita. Del resto questo è l'anno della consapevolezza (ricordi la parola dell'anno?) ed io sto imparando a conoscermi sempre più profondamente e questo si riflette nel mio piccolo brand. 
Sto apportando dei cambiamenti ai vecchi modelli e sto sperimentando un sacco di cose nuove, nel 2018 ho intenzione di sporcarmi le mani nel vero senso della parola. Più avanti scoprirai cosa intendo, promesso!
La parola d'ordine delle nuove creazioni sarà sicuramente semplicità, ma anche cura e qualità, quelle non devono mancare mai. Sto lavorando molto e spero che alla fine nel mio blog, nel mio sito, nelle mie borse tu possa trovare non solo la mia personalità, ma anche un po' di te.


lunedì 18 settembre 2017

CAMBIO DI PROGRAMMA

In questi anni di attività ho imparato una cosa: pianificare è importante. Tuttavia ho anche imparato che..ogni tanto uscire dagli schemi è doveroso. Così oggi ho deciso di posticipare alla prossima settimana il post che avevo preparato e di scrivere altro semplicemente perché credo sia giusto così.
La scorsa settimana mi sono iscritta al corso gratuito di Giada Carta "Soulful Business" (dateci un'occhiata, lei è davvero super!) e questa mattina è arrivata la prima mail. Si parlava di mission cioè della motivazione per cui una lavoratrice autonoma fa quello che fa. Lo scopo vero, profondo, che ci spinge a continuare sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. Dev'essere una motivazione forte, che non si sgretola davanti a nulla, che ci da la carica.
Il "compito" era pubblicare una foto su Instagram parlando della propria mission, ma io ho voluto approfondire qui. Perché? Nel tempo le persone che hanno cominciato a seguire questo piccolo brand sono aumentate ed io stessa ho capito sempre meglio chi sono e cosa voglio fare e penso sia doveroso comunicarlo a te che ci sei dall'inizio ed a te che sei appena approdata qui, senza distinzioni. 
Ecco qui un po' di storia prima di arrivare alla mission vera e propria.
Sono una mamma da quattro anni e mezzo e questo ha rivoluzionato la mia vita. Questo non significa che io non sia anche donna, ma credo che un pezzo di me se lo siano presi i miei piccoli per sempre. Non sarò più quella di prima, ma sono una persona nuova, diversa, migliore. 
Mi sono trovata molte volte a parlare con mamme che avevano perso la voglia di prendersi cura di sé, che avevano messo in secondo piano questa necessità. E' successa la stessa cosa anche a me, quindi capisco perfettamente. Poi cos'ho fatto però? Mi sono ritrovata ed ho imparato ad amarmi di nuovo. Ho capito che ho il diritto di perdere un po' di tempo davanti allo specchio e di scegliere il mio abbigliamento in modo che rispecchi la mia personalità ed è ciò che vorrei facessero anche le donne che mi seguono e che credono nel mio lavoro.
Quindi, la mia mission qual è? 
Aiutare le donne a celebrare la loro unicità, a sentirsi a loro agio in ciò che indossano, ad essere originali rispettando il proprio stile personale. Non c'è niente di più bello di una donna che è se stessa, semplicemente.




lunedì 11 settembre 2017

FRIDA KAHLO COLLECTION PT. 1

Quasi non mi sembra vero che questo giorno sia arrivato. Quando nasce un progetto si parte da un'idea, la si sviluppa, si fanno un po' di tentativi prima di arrivare al risultato finale. Ci vuole qualche mese di lavoro dietro le quinte per arrivare a questo momento e ora che finalmente è qui oscillo tra il timore e l'euforia.
Prima di tutto: perché Frida?
Quando l'ho scoperta la prima volta è stato un colpo di fulmine, questo stile così curato e così eccentrico mi avevano colpita subito. Tuttavia lo trovavo in contrasto con i suoi quadri più crudi ed introspettivi, qualcosa non mi tornava. Ho sentito la necessità di approfondire, ho acquistato i primi libri, ho cominciato a conoscere la sua storia. 
Sono rimasta letteralmente a bocca aperta. Dolore, arte, sesso, cultura, tradizione, ma soprattutto amore per la vita. Resilienza pura. Una donna così forte e così fragile, un'artista senza etichette, un'amante dell'amore. Non basterebbero mille pagine per raccontare la sua vita, per raccontare Frida.
Così ho deciso di volerla portare nella mia vita e ho pensato che molte altre donne come me volessero fare lo stesso perché lei è un'ispirazione. Sono partita dagli accessori e sono arrivata all'abbigliamento, è successo tutto naturalmente.
Ho realizzato tre diverse tipologie di bluse perché voglio che donne con diverse fisicità si sentano a proprio agio, nessuna esclusa. Ho cercato di riprendere il suo stile unico, ma in chiave più moderna e più facilmente indossabile e il filo conduttore sono stati i volant ed i ricami floreali.


Di gonne invece ne ho realizzate di due tipologie, cambia l'elastico in vita e la lunghezza, ma entrambe sono foderate per poter essere indossate nella mezza stagione. In questo caso ho preferito utilizzare un tessuto fantasia che raffigurasse Frida e tutti i suoi simboli più importanti, dalle frasi agli autoritratti.


Ci tengo moltissimo a concludere il post con un passaggio del libro "Frida" di Hayden Herrera perché queste parole mi hanno accompagnata in questo viaggio emozionante.

Per Frida gli elementi dell'abbigliamento erano una specie di tavolozza da cui scegliere, giorno per giorno, l'immagine di sé da presentare al mondo. Chi ha assistito al rito della sua vestizione, ricorda il tempo e la cura che Frida gli dedicava, il suo perfezionismo e la sua precisione. Di frequente, prima di infilare una blusa, armeggiava con l'ago, aggiungendo un pizzo qui, un nastro lì.
<<Frida aveva un atteggiamento estetico nei confronti del proprio abbigliamento>> ricordava la pittrice Lucile Blanch.  <<Come se stesse dipingendo un intero quadro con colori e forme>>.



- Questo è stato un piccolo riassunto del progetto, ma per scoprire tutta la collezione puoi visitare il mio shop online cliccando qui: FRIDA KAHLO COLLECTION. -

lunedì 4 settembre 2017

IL BAGAGLIO

Ricomincio con un post di ricordi, voglio mettere nero su bianco i momenti vissuti quest'estate che porterò con me. Dovrei farlo più spesso, per imparare la gratitudine, per godere dei piccoli attimi di felicità. Questa è la mia lista, il mio bagaglio.

  • I sorrisi dei miei bambini liberi di giocare, di sperimentare, di sporcarsi.
  • I lunghi giri in bicicletta, di sera, tutti e quattro.
  • Le idee improvvise, le intuizioni, quelle da annotare su un tovagliolo prima che scappino.
  • Gli esperimenti di cucito ed i prototipi, quelli belli e quelli imperfetti.
  • I libri "per lavoro", ma soprattutto i libri "per piacere", dopo molto tempo.
  • Un lutto in famiglia, doloroso, ma che ha fatto crescere il bisogno di stringerci un po' più forte.
  • Gli abbracci lunghi e gli sguardi complici.
  • L'amicizia, quella vera, che è presenza, affetto, sicurezza.
  • Lo scambio d'idee sulla casa nuova, che diventa ogni giorno più reale.
  • Le canzoni passate alla radio, mentre i bambini dormono, che mi hanno fatto stringere la mano di mio marito tra le mie.
  • Le canzoni cantate a squarciagola con i bambini ed i balli in salotto ridendo a crepapelle. 
  • I due anni del piccolo di casa festeggiati con le persone più importanti.
  • Le domeniche in spiaggia con tutta la famiglia finite con aperitivi e chiacchiere al tramonto.
  • I nuovi progetti di lavoro e la certezza di metterci il cuore, sempre.



lunedì 10 luglio 2017

HO VINTO UNA PAURA

Finalmente riesco a scrivere prima di prendermi una piccola pausa estiva (solo dal blog, il laboratorio rimane attivo!).
Quelle appena trascorse sono state settimane piene, ma che mi hanno fatto fare un passo in avanti. Sono un pochino più vecchia, ho compiuto 27 anni, ma soprattutto ho vissuto un'esperienza che mi ha insegnato qualcosa di nuovo.
Questo è stato il primo anno d'asilo del mio primogenito ed io l'ho vissuto con lui in pieno. Sono stata rappresentate di classe ed ho collaborato a diverse attività per comprendere meglio ciò che lui viveva quotidianamente, per essere presente e complice nella sua vita scolastica, per tenerlo per mano all'inizio e per lasciarlo andare alla fine. Sono così fiera di lui, dell'indipendenza che ha saputo conquistarsi piano piano.
Una delle cose che più mi ha colpita è come ha superato la sua timidezza, un passo alla volta. Così mi sono detta: <<Posso farlo anch'io, per lui e per me stessa!>>.
Insomma mi sono buttata ed ho deciso di partecipare alla rappresentazione teatrale che alcuni genitori preparano ogni anno. Ci siamo impegnati per qualche mese e abbiamo preparato scenografie, costumi ed ovviamente le nostre battute.
E' stato divertente, questa esperienza mi ha dato modo di conoscere persone nuove, ma soprattutto di mettermi in discussione!
Sono sempre stata timida e non amo molto essere al centro dell'attenzione. Solo l'idea di salire su un palco vestita da volpe davanti a 150 persone mi paralizzava. Tuttavia ho portato avanti il progetto e...quel giorno è arrivato. La recita è andata bene, ci siamo divertiti e abbiamo fatto divertire bimbi ed adulti che erano lì per noi. Non sono e non sarò mai un'attrice, ma ho fatto del mio meglio e soprattutto ho vinto una paura!
Questo mi ha fatto capire che non devo mettermi dei limiti, dei paletti, non devo frenarmi davanti alla paura perché posso fare molto di più di quanto io creda e lo stesso vale per te che mi stai leggendo.
Una recita per l'asilo sarà una sciocchezza, ma mi ha resa un po' più consapevole (è la mia parola dell'anno!) di chi sono e di chi posso diventare.
D'ora in poi voglio andare avanti a testa alta, senza paura.


P.s. Come ho scritto più su ci risentiamo a Settembre, solo il laboratorio rimane aperto. Che sia un'estate meravigliosa, piena di sorrisi.

lunedì 12 giugno 2017

WITCH COLLECTION

Oggi sono molto emozionata perché vi sto per presentare una collezione che ho desiderato fortemente e che in qualche modo rispecchia un lato della mia personalità.
Si chiama Witch Collection perché è una collezione diversa, sensibile, che parla di erbe, di magia e di luna. Ho pensato i diversi modelli per rispondere a varie necessità ed il filo conduttore che li lega tra loro è una stoffa speciale con raffigurazioni molto evocative. Sarà disponibile in due varianti di colore: nero e dorato oppure nero e verde ottanio..e questo è solo l'inizio!

La tracolla

Il primo modello è una borsa in eco-pelle da portare a tracolla con la patella frontale ripiegata per tenere al sicuro tutto ciò che contiene. La tracolla è generosa, ben 120 cm ed è il modello ideale per avere sempre le mani libere. Ne' troppo piccola, ne' troppo grande: è una borsa capiente, ma che non risulta ingombrante (per farvi capire meglio, in questa foto contiene ben due libroni: "Donne che corrono coi lupi" e "La Dea Bianca"). E' foderata in tessuto panama, ovviamente nella versione nera.


La shopper

Il secondo modello è una borsa grande, capiente, robusta: una shopper! Nella parte frontale è in cotone e sul retro in eco-pelle ed anche lei è foderata in tessuto panama. I manici sono pensati per essere portata a spalla ed è la classica borsa da giorno che vi può accompagnare all'università (regge tranquillamente il peso dei vostri libri), al lavoro o nel tempo libero. In questo caso la chiusura la scegliete voi: doppio bottone in metallo oppure cerniera.


La mezzaluna

Si tratta di una pochette multiuso: può essere utilizzata come astuccio, come porta trucchi, come porta cellulare (è anche imbottita!) o per ciò che vi serve a portata di mano nella vostra borsa. Frontalmente è in cotone ed il retro è in eco-pelle. Anche lei foderata in tessuto panama, si chiude comodamente con una zip.


L'oracle bag

Sacchetto in tessuto ed eco-pelle con chiusura a coulisse (si arriccia tirando il cordino da entrambi i lati). E' stato pensato per riporre erbe, ma anche rune, ogham, tarocchi o ciò che più volete conservare con cura. Disponibile in due misure.

[ Sono davvero felice di avervi presentato questa collezione e non vedo l'ora di sapere cosa ne pensate! Per maggiori dettagli scrivetemi qui: onedroplab@gmail.com ]